Arpioni, nuovo singolo: «Il tour dei bar», un inno alla vita e ai suoi lati positivi

Intervista a Kino Ferri: il cantante del gruppo presenta «Il tour dei bar» il nuovo singolo simbolo della ripartenza. Nel video c’è anche Elio Biffi.

La musica aiuta a tener lontana la malinconia, a superare i guai del tempo. E in tal senso il nuovo singolo degli Arpioni ha tutte le carte in regola per diventare la colonna sonora della ripartenza. «Il tour dei bar» prende la vita con leggera consapevolezza. Nel video c’è un Pinguino barbiere (Elio Biffi) e c’è il combo degli Arpioni che attraversa la Corsarola ballando e suonando, mentre un vigile tenta di fermar la «manifestazione» e finisce a braccetto con i cantanti, anche lui protagonista di un sogno verità. La canzone è un inno alla speranza. Invita a ballare, a bere un bicchiere in compagnia «col miglior amico sconosciuto», consiglia di mandare al diavolo le amarezze e quel che non va, per viver meglio ogni istante della vita, tenendo sempre stretto quel che offre. La conclusione è inevitabilmente positiva: «E se la tua ferita è aperta e brucia ancora, non scordare che domani guarirà».

La canzone, in guisa di cumbia rivisitata, invita al movimento, forte della scanzonata freschezza che il gruppo bergamasco sa mettere in atto. Ha evidenti contenuti di fratellanza e inclusione che la dicono lunga sulla visione politica e culturale di questa storica band che ha fatto del ritmo in levare la sua inequivocabile cifra stilistica. Più di trent’anni di attività, tra viaggi e collaborazioni, tante amicizie coltivate sul campo della musica, gli Arpioni hanno cambiato pelle qualche volta, senza mai cambiare strada. «Abbiamo deciso di mettere in giro il pezzo proprio ora perché ci sembrava adatto al momento. Ma in vero il pezzo esce suo malgrado, perché era stato scritto una decina d’anni fa», spiega Kino Ferri, il cantante del gruppo. «Era abbozzata. L’avevo canticchiata una sera con l’amico Axel O’Mill dei Gualitxo, lo stesso che oggi la canta con noi. Avevamo appena aperto il “Maite”, in Città Alta, e lui viene a trovarmi. Allora cantava in un gruppo di tango. La musica del brano l’ha scritta lui, io ho messo il testo. Alla fine del videoclip, sui titoli di coda, si vedono proprio le immagini di quella serata lontana. C’era anche mio fratello Fefè che se n’è andato da poco. Quelle immagini sono anche un omaggio a lui».

Era una canzone sospesa.
«Era rimasta lì, e dopo il patatrac, quando ci siamo messi a lavorare per il disco nuovo, è saltata fuori. Stiamo tuttora lavorando all’album. Il fatto che “Il tour dei bar” sia uscita in questo periodo innesca una serie di incroci emozionali. Il video è stato girato il giorno dopo la mia uscita ufficiale dal Covid: tampone negativo dopo quattro positivi. Ero pieno di cortisone. Ho chiamato Andrea Zambelli, Axel aveva il suo materiale perché fa anche il regista, e così in due giorni abbiamo registrato tutto. Elio (ndr.: Biffi) è un amico a prescindere e ha preso parte all’azione. Io ho fatto il mio cinema con la band, poi sono stato due giorni a letto per riprendermi».

Il contenuto?
«Più che alla spensieratezza è un inno alla consapevolezza dell’esistenza. Ne puntualizza i lati positivi. La vita a volte è una somma di sconfitte, di ferite, di dolori forti, ma noi invitiamo tutti a un’attitudine positiva, a guardare l’esistenza in un certo modo, tutti insieme. Comunque sia la vita va vissuta, con chi conosci e con chi non conosci. Il migliore amico sconosciuto per noi è lo sviluppo di un pensiero che parla di accoglienza, inclusione, conoscenza».

Il disco che nasce dal crowdfunding a che punto è?
«Sia il disco che il crowdfunding sono in essere. Abbiamo dato un limite di raccolta che ancora non abbiamo raggiunto, siamo a tre quarti, manca giusto qualcosa. Non manca molto al supporto necessario. Sul sito degli Arpioni ci sono aggiornamenti e modalità. Oltre al disco nuovo, che uno può aggiudicarsi in Cd e in formato vinile, abbiamo una ripubblicazione di “Buona vista social ska” coi classiconi italiani. Abbiamo fatto uscire anche il 45 giri inedito di “Una storia disonesta” registrato con Stefano Rosso. Comunque del nuovo album di soli inediti abbiamo già pronte tre canzoni, compreso il nuovo singolo e altri sei pezzi. All’undicesimo siamo pronti. Andiamo in stampa e cominciamo a spedire i dischi a chi li ha già acquistati».

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